Il discorso con cui papa Francesco ha aperto ieri i lavori della Conferenza episcopale italiana è stato quasi ignorato anche dalla stampa laica ( se esiste in questa Italia).
E' una grave omissione. Infatti, lasciando da parte le consuete, gravi, risibili e banalizzanti riflessioni sulla cosiddetta teoria del gender, papa Francesco ha indirizzato ai vescovi e cardinali una reprimenda di non poco conto.
L'episcopato italiano, tra i più sonnolenti del pianeta, si è ricevuta una "batosta" piuttosto vigorosa.
Francesco ha parlato di vescovi fuori della storia, piloti di cristiani minorenni, pastori mancati.
E' la tragica realtà delle nostre chiese locali in cui i vescovi continuano a dormire tranquillamente i sonni del medioevo.
Digeriranno anche questo discorso, capaci come sono di guardare solo all'indietro?
Ci sarà qualcuno che, al vento impetuoso di Pentecoste, prenderà coscienza della vocazione di pastore e non di burocrate?
Franco Barbero