domenica 17 maggio 2015

SINTI A BOLOGNA

 
Il corteo Sinto ieri a Bologna è stato senza dubbio una bella manifestazione vivace. Organizzato dai Sinti a Bologna, una iniziativa sostenuta e "benedetta" dalla "Chiesa evangelica Tzigana". Controllati i toni rivendicativi, molti preoccupati anche a rimarcare la loro "italianità" di fatto, rimarcando il fatto di non essere extra-comunitari. "Questa di oggi è una manifestazione dei Sinti Italiani". Infatti pochi i Rom presenti. C'era anche Djiana Pavlovic, nota attivista Rom ma dal palco non ha parlato. La parola era concessa solo ai Sinti e ai loro pastori e al Gagè. Tra l'altro molto bello l'intervento dell'on. Luigi Manconi.
"Siamo parte di uno stesso popolo...qui c'è felicità a differenza di altre piazze dove si respira nell'aria un certo odio. Questo nasce dalla cattiva memoria, dall'oblio". Manconi ha rimesso al centro dell'attenzione la realtà dei migranti che arrivano oggi tra noi. "Non dimentichiamo quello che siamo stati, quando eravamo noi italiani visti con diffidenza e sospetto in America, in Svizzera.."I non italiani devono essere tutelati come noi italiani, perchè i diritti non sono divisibili."
 
Pochi ricordano che il 16 maggio 1943 nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, avvenne la rivolta "zingara" contro le SS tedesche, decise ad eliminare la presenza zingara, cosa che is completò poco dopo, dei circa duemila sopravvissero solo 11.
Pochi sanno che ci fu un massacro nel massacro, quello di migliaia di sinti cristiani armeni.
Pochi sanno che ci furono Sinti che si unirono ai partigiani nella lotta di liberazione.
Pochi ricordano e molti hanno dimenticato che proprio qui a Bologna nel 1990, qui vicino la banda della Uno bianca uccise due Sinti, solo perchè "zingari" e ferì gravemente due bambini. 
Pochi sanno che tra gli "angeli del fango", c'erano anche dei Sinti.

Silvia, dal palco ha evidenziato che la parola "ingiustizia" non è stata nominata e ha sottolineato l'importanza di rendere attuale quell'invocazione gridata lungo il percorso: "Siamo Figli dello stesso Padre."
Ciao Ago