Il
Papa e il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, hanno
salutato ieri l'assemblea del Sinodo valdese che ha preso il via a
Torre Pellice. "Il Signore conceda a tutti i cristiani di
camminare con sincerità di cuore verso la piena comunione per
testimoniare Gesù Cristo e il suo Vangelo, cooperando al servizio
dell'umanità, in particolare in difesa della dignità della persona
umana, nella promozione della giustizia e della pace e nel dare
risposte comuni alla sofferenza che affligge tanta gente,
specialmente i poveri e i più deboli", ha auspicato papa
Francesco, nei confronti del quale l'assemblea della Chiesa valdese
dovrebbe produrre al termine del sinodo una risposta dopo la storica
visita del Vescovo di Roma al Tempio valdese e la richiesta di
perdono da parte della Chiesa cattolica romana del 22 giugno.
Il Capo
dello Stato ha sottolineato che "la libertà è radice e
prolungamento di ogni fede religiosa e la libertà religiosa è alla
radice delle libertà civili". Un "principio sancito dalla
Costituzione, che tocca alla comunità italiana implementare e
rendere sempre vivo e operante".
Tra i
temi che Sinodo toccherà quest'anno c'è l'immigrazione: "Dobbiamo
scompaginare le nostre certezze per incontrare l'estraneità" ha
ricordato, nel sermone del culto di apertura, la pastora Erika
Tomassone. La colletta raccolta durante il culto di apertura sarà
devoluta al "progetto di accoglienza integrata dai richiedenti
asilo" della diaconia valdese.
(Gabriele
Guccione, Repubblica 24 agosto)