giovedì 17 settembre 2015

“ANCHE IO SONO DI PARTE”

Prete giornalista o giornalista prete? Nel caso di don Walter Flocchi, parroco della diocesi di Alessandria, per anni collaboratore di mons. Fernando Charrier, il vescovo che aveva incarnato il Concilio nella diocesi, soprattutto sul versante delle questioni sociali e del lavoro; militante per la pace e la giustizia in Palestina, editorialista della Voce alessandrina prima e di Appunti alessandrini poi, blogger e collaboratore di diverse testate (Adista compresa) la domanda non è retorica. Don Walter, scomparso nel 2014 dopo una lunga malattia (che non lo aveva però distolto dalle sue attività e dal suo ministero nemmeno quando era al suo stadio terminale), è stato un prete profondamente legato alla sua Chiesa, che ha spesso criticato proprio in virtù del suo amore viscerale per essa; è stato però anche un commentatore acuto e puntuale delle questioni politiche ed ecclesiali di questo Paese; e in questa veste non ha mai permesso che la sua appartenenza confessionale minasse la sue capacità critiche. Prete "e" giornalista è forse allora la definizione migliore per don Walter. Almeno quella che sembra più vera scorrendo le pagine di Anche io sono di parte (ass. "L'Ulivo e il libro", pp. 348, euro 15), il libro che raccoglie un'antologia di articoli scritti da don Walter per la Voce alessandrina nel periodo che va dal 1999 al 2003 e che costituisce il primo volume di una collana che si chiamerà "Dalla parte del Vangelo" curata da "L'ulivo e il libro", l'associazione fondata da Don Walter, e al cui interno dovrebbero via via venire pubblicati tutti gli scritti dell'ex parroco di Castelceriolo.
Valerio Gigante

(Adista 5 settembre)