domenica 6 settembre 2015

Continua l'addio a Vendola per i Dem

Esprime il suo «disagio» nel vedere il partito di Nichi Vendola aver «perso la rotta del centrosinistra» e si prepara a uscire da Sel, Dario Stefano, presidente della Giunta per le immunità. Preoccupato per le intenzioni di Sel di andare da sola alle amministrative, non dà per scontato il sì alla riforma costituzionale.
Il passaggio nel Pd sembra naturale, e annuncia che anche i sindaci di Cagliari e Genova (Zedda e Doria) potrebbero fare come lui. Secondo Stefano un nuovo soggetto a sinistra con Civati, Fassina e Landini «sarebbe un'operazione di ceto politico».
Da Sinistra e libertà. non si ferma l'emorragia verso i dem cominciata a giugno 2014.
I primi a lasciare furono i deputati Ferdinando Aiello, Michele Ragosta e il tesoriere Sergio Boccadutri, che migrarono nel Pd. Fu un momento drammatico, il 19 giugno Gennaro Migliore, capogruppo alla Camera, si dimise da putte le cariche del partito. Sel visse una vera scissione, il 1 luglio 2014 l'associazione nazionale Libertà e Diritti diventò una componente nel gruppo Misto con i 9 deputati tra i quali Titti Di Salvo, Claudio Fava, lo stesso Migliore e altri (vi aderì anche Vincenza Labriola, ex MSS). Sempre l'anno scorso, il 20 ottobre, Migliore entrò nel Pd, il 17 novembre 2014 anche Titti Di Salvo, Luigi Lacquaniti, Fabio Lavagno, Martina Nardi, Ileana Cathia Piazzoni, Nazzareno Pilozzi e Alessandro Zan lasciarono Led (che si estinse) per aderire al gruppo Pd. Anche Toni Matarrelli lascia Sel, Claudio Fava resta dentro Led associazione.
N. L.

(L'Unità 31 agosto)