martedì 8 settembre 2015
L'Amaca
SECONDO lo storico inglese Stuart Laycock il Regno Unito, nella sua lunga storia, avrebbe invaso il novanta per cento dei paesi del pianeta Terra. Avete letto bene: nove su dieci. Impossibile stilare l'elenco dei paesi invasi, si fa prima a dire in quali l'imperialismo inglese non è riuscito a mettere piede (il riferimento è alle denominazioni geopolitiche attuali): Andorra, Bielorussia, Bolivia, Burundi, Repubblica Centrafricana, Ciad, Congo, Guatemala, Costa d'Avorio, Kirghizistan, Liechtenstein, Lussemburgo, Mali, Isole Marshall, Monaco, Mongolia, Paraguay, Sao Tomé, Svezia, Tagikistan, Uzbekistan, Città del Vaticano. In tutti gli altri, ripeto tutti, nel corso dei secoli gli inglesi sono entrati almeno una volta armi in pugno. Ora, è chiaro che questi sono discorsi da bar, anzi da pub. Ma non fa ridere, e anche parecchio, l'idea che il governo inglese sia, assieme a quelli dell'Est, il più determinato osteggiatore dell'"invasione straniera" dell'Europa? Noi possiamo fare tutti i distinguo che ci pare, seduti tranquillamente al pub con la nostra buona birra in mano. Ma un siriano, un afgano, un pachistano, un egiziano, un filippino (per non dire un Apache, che se ne stava lì tranquillo a cacciare il suo bisonte, un bisonte per volta, mica migliaia come Buffalo Bill), sentendo parlare di "isolazionismo degli inglesi", che cosa potrebbe fare se non dire a Cameron: ma scusi, ci sta prendendo per i fondelli?
MICHELE SERRA.
Da la Repubblica del 05 settembre.