Il papa ha compiuto una scelta davvero innovativa.
Toccherà al vescovo, non più ad un tribunale romano segno di centralizzazione, la dichiarazione di nullità del matrimonio. Viene così posto l'accento sulla chiesa locale.
I "processi" saranno gratuiti e il vescovo, se non ci sarà un ricorso per motivi gravi e non chiariti alla sacra Rota romana, dovrà rilasciare la dichiarazione di nullità.
Un grande risparmio di tempo (fino a 10 anni e oltre) e di denaro (anche 3500 – 6000 euro).
La chiesa si sburocratizza e si democratizza.
Franco Barbero