martedì 15 settembre 2015

QUANDO IMPERVERSA LA SUPERSTIZIONE COMPARE IL DIAVOLO

Le pagine che ho riportato su esoterismo e satanismo documentano un convegno avvenuto nei pressi di Roma (Sacrofano) nei giorni scorsi. Vi hanno partecipato 150 esorcisti, tutti sacerdoti specializzati con delega episcopale al ministero dell'esorcista.
Ridere o piangere?
Cominciamo con il ragionare.
Quando non si vive con i piedi per terra, quando si legge la Bibbia come un manuale, quando non si prendono sul serio le acquisizioni delle  scienze moderne e soprattutto quando si approfitta delle sofferenze delle persone, si finisce cadendo nella credenza del diavolo.
Un lettore equilibrato e sano di mente, capace di interpretare il linguaggio simbolico della Bibbia, sa che il diavolo non esiste.
Basta essere attento alle scienze umane per capire che dietro queste "manifestazioni" ci sono disturbi e patologie, da prendere sul serio, avendo cura amorosa della persona e non fomentare la superstizione.
Vederci il diavolo è già patologico e anche deviante rispetto alla realtà e rispetto alla lettura della Bibbia in cui le  varie metafore diaboliche e sataniche sono espressione simbolica della vastità della sofferenza e del male dentro l'esistenza  umana.
Malattie, guerre, fame, deprivazione affettiva, abbandono,violenze, ossessioni, paure, disturbi...sono la realtà  "satanica", per dirla con il linguaggio antico, ma esse non derivano da nessun diavolo, ma hanno cause umane, spesso facilmente rintracciabili e altre volte più difficili da affrontare.
Creare un ordine sacerdotale di addetti all'esorcismo costituisce una grave deviazione della fede cristiana e un aperto invito alla superstizione. Queste pratiche espongono le persone alla credulità e rendono la fede ridicola e repellente e mantengono le persone nel disagio e nella soggezione all'autorità sacrale del sacerdote.
E' urgente la cancellazione di ogni pratica liturgica di esorcismo. In questo caso si matura la consapevolezza che le "diavolerie" si combattono con la giustizia sociale, con una buona sanità pubblica , con la psicanalisi, con l'ascolto reciproco e con tanta solidarietà tra le persone.
Aggiungo che una buona lettura biblica, che conduce sempre ad una profonda fiducia in Dio, spazza via questa manipolazione clericale.
Che fare degli esorcisti disoccupati?
Organizzare un buon gruppo biblico, metterli un po' in terapia e così si consoleranno della sparizione del diavolo dalle loro notti e dai loro giorni.
don Franco Barbero