sabato 5 settembre 2015

"USATA E GETTATA VIA DOPO DIECI ANNI DA SUPPLENTE"

«In questi anni da precaria ho rinunciato a molto. Per amore del mio lavoro. Invece rischio di essere messa alla porta e sostituita da nuove supplenti che, dopo 36 mesi, verranno probabilmente sostituite a loro volta. In un precariato infinito, come fossimo usa e getta». Serena Patti ha 30 anni ma già da dieci lavora come maestra negli asili comunali di Roma. E in questi giorni si è "accampata" a pochi passi Campidoglio, al presidio del sindacato Usb.
A cosa ha rinunciato?
«A vivere da sola, al pensiero di potermi creare una famiglia. Alla minima stabilità, perché quando sei supplente giornaliera e non sai quanto lavorerai e quanto guadagnerai ogni mese non puoi certo fare piani, figuriamoci quelli a lungo termine. Ho rinunciato anche ad altri lavori, ad esempio in asili privati, dove avevo cominciato come supplente quando avevo 18 anni».
Perché ha detto no?
«Perché credevo e credo nel pubblico. Pensavo desse più garanzie, migliori condizioni di lavoro e assicurasse anche un progetto educativo migliore: pensavo, insomma, di fare un salto di qualità».
(Repubblica 2 settembre)