venerdì 23 ottobre 2015

DIO OVUNQUE

"Il giudaismo concepisce invece un solo mondo, materiale e spirituale al tempo stesso. Il mondo materiale è sempre potenzialmente spirituale. Per il giudaismo tutte le cose, incluse in special modo quelle all'apparenza poco spirituali e brutalmente materiali come l'immondizia , il sudore, la polvere e i roveti, non sono impedimenti ma dimensioni della spiritualità.
Parafrasando il salmista: "Il modo intero è pieno di Dio" (Sl. 24,1).
Lo scopo della religione è tenere sempre presente questa verità sconcertante.
La spiritualità è quella dimensione della vita nella quale siamo consapevoli della presenza di Dio. "E' preoccuparsi" dice Martin Strelser, " di come ciò che facciamo riguardi Dio e di come ciò che fa Dio riguardi noi".
La spiritualità ebraica riguarda l'immanenza di Dio ovunque; riguarda la pazienza e l'attenzione, il vedere, sentire e ascoltare cose che fino a un momento prima erano inaccessibili".
(Da Lawrence Kushner, Con gli occhi della mente, pag.27)