mercoledì 14 ottobre 2015

PER GAZA

Guarda:
vedi come ostinate
tornano dal cielo le bombe fiorenti,
e furenti calano sulle strade,
spezzano corpi,
ardono case, testarde inseguono
gli stupiti fanciulli,
gridano
cantano l'inno alla morte
senza stancarsi mai...

Chi siete,
perché illuminate le notti,
insanguinate le vie?
perché siete in ansia
perché vi serve la strage degli innocenti?
E forse disperate sull'esistere,
tornate a cantare la gloria
dell'uccidere di massa,
affidate la pace alla morte...
Voi così senza speranza
se soltanto
l'assassinio di massa può assicurarvi la vita
e solo le maledizioni e le lacrime
possono difendervi.
E non vedete, non sperate
altra salvezza
per l'uomo e per il figlio dell'uomo
che la morte corale.
( Una parte della poesia  "Gaza" di Pietro Ingrao, da L'Unità del 9 gennaio 2009).