Ridere o piangere? L'importante è che i sindaci continuino a bocciare il consiglio di stato che, di consiglio, ha davvero poco e di stato ancora meno.
Di questo passo andiamo al primo medioevo. La motivazione è irrisoria. Secondo questi "signori del consiglio", l'atto di Ignazio Marino di trascrivere nel registro dello stato civile del Comune di Roma le coppie omosessuali sposate all'estero, sarebbe "sprovvisto di un elemento essenziale: la diversità di sesso dei nubendi".
Già il linguaggio fa sorridere, ma la realtà è squallida. Il consiglio di stato rappresenta quell'italietta incivile che prende gli ordini da oltre Tevere.
Pur di far fuori dal Campidoglio il sindaco Ignazio Marino.
Franco Barbero