Riporto da Repubblica di oggi alcune righe di Paolo Rodari: "Il deterioramento dei rapporti fra Marino e il Vaticano, non è di ieri....Qualcosa si è rotto definitivamente il giorno in cui Marino prese la decisione di riconoscere i matrimoni gay contratti all'estero. Un annuncio arrivato un anno fa, proprio mentre terminava la prima parte del sinodo dei vescovi sulla famiglia.....".
Con questa scelta il sindaco Marino si è reso totalmente sgradito a tutto il vaticano, papa Francesco compreso.
A questo punto il vaticano è diventato il portabandiera e il punto di incontro di tutti coloro che desideravano fare cordata contro Ignazio Marino.
E' notorio che papa Francesco sul modello unico di famiglia è almeno indietro di tre secoli. Su questo terreno del plurale della famiglia papa Francesco non è solo un conservatore, ma è un reazionario.
A mio avviso, Ignazio Marino, da credente sincero e coerente, dà una bella lezione di Vangelo a tutti coloro che strombazzano rispetto alla superiorità della "famiglia tradizionale e cristiana".
don Franco Barbero