Si tratta semplicemente di prendere atto della esistenza e della compresenza di più religioni in una stessa terra, regione, città...
Il pluralismo religioso è una presa d'atto positiva del fatto che la religione si concretizza in molto modi, la fenomenologia religiosa si incarna in molte versioni. Anche il mistero di Dio ci viene incontro in modi diversi e plurali.
Si tratta di una acquisizione culturale e teologica estremamente positiva ed impegnativa, un grande contributo alla pace tra le religioni e tra le nazioni.
Il pluralismo ha così permesso di superare il sostituzionismo, l'esclusivismo e l'inclusivismo.
Su questa "terminologia" ritornerò nelle prossime settimane.
Franco Barbero
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