mercoledì 13 gennaio 2016

PREGHIERA COMUNITARIA

Guarda, o Dio, questo pane e questo calice,

questa tavola e la nostra comunità:

al di là del caos e del vuoto di un mondo invecchiato,

al di là delle separazioni e delle barriere,

noi cerchiamo di tracciare e di costruire

i lineamenti di un mondo nuovo.

Ora, o Signore,

ricordati della tua chiesa,

aiutala ad uscire dal suo isolamento.

Donale di essere debole e discreta,

di fronte alla macchinazione degli uomini,

ma carica di simpatia e pronta ad accogliere.

Che possa trovare la sua terra promessa

nella diversità di ognuna delle nostre

comunità umane.

Ricordati, Signore, delle nostre case,

delle nostre preghiere, del nostro lavoro,

del nostro cibo,

della nostra solitudine e della nostra vita in comune,

di quanto abbiamo dato e di quanto abbiamo ricevuto,

dei nostri conflitti e del nostro perdono,

perfino del nostro volto…

Ricordati di coloro che soffrono,

ricordati di colore che tentano

una qualche avventura umana,

i ricercatori, come pure coloro che dubitano,

i responsabile come i pensatori,

e tutti i lavoratori non riconosciuti.

Testo collettivo scritto per il culto d'invio della sessione degli envoyés del DEFAP nel 1980.