sabato 23 gennaio 2016

Tanti flash e poche preghiere. Ecco il primo Giubileo social

Che cosa fanno i pellegrini quando attraversano la Porta Santa? Secondo quello che prevede la religione cattolica, attraversarla simboleggia il passaggio dal peccato alla grazia. Per ottenere l'indulgenza bisognerebbe essere lontani da ogni peccato, fare la comunione e pregare lungo il cammino verso la Porta.
Il Giubileo è iniziato poco più di un mese fa. Negli ultimi sette giorni ci siamo appostati e abbiamo osservato migliaia di pellegrini di ogni tipo varcare la Porta. Solo un sacerdote prima di passare ha avvertito i suoi fedeli: «Ora è il momento di pregare, diciamo un Padre Nostro, un'Ave Maria e un Credo secondo le intenzioni del pontefice».  

Il sacro passaggio  
Gli altri hanno fatto di tutto. Le più intraprendenti sono state due ventenni: americane o canadesi. Hanno percorso a passo di marcia gli ultimi metri con il braccio destro sollevato, impugnando una macchinetta fotografica in grado di pubblicare in diretta su Facebook o su altri social network il sacro passaggio.  
È il primo Giubileo social e i pellegrini si adeguano. Ne sono arrivati un milione da quando è stata aperta poco più di un mese fa la Porta Santa. C'è chi arriva con il perenne bastone allungabile e avverte l'esigenza irrefrenabile di scattare un selfie proprio allora, un istante prima di passare dal peccato alla grazia. C'è la mamma che fa mettere in posa il figlio, la giapponese in abito superfasciante che assume una posa seducente. C'è il trentenne che ascolta musica con gli auricolari e c'è la signora sessantenne che chiede il favore al marito mentre la fila si ferma. Sono italiani e stranieri, giovani e meno giovani. L'unica differenza è che i più anziani, quelli che hanno vissuto anche qualche altro Giubileo, mentre passano accarezzano per un istante il bronzo della Porta Santa. Di preghiere nemmeno a parlarne, qualche segno di croce ogni tanto.

Come all'Expo  
In tanti hanno la stessa aria trasognata di quando erano sul decumano di Expo o davanti al Colosseo. Il Giubileo è più simile all'ennesimo Grande Evento o al monumento imperdibile dove essere e raccontare a tutti di esserci stati.
Durante la messa per l'Epifania c'era chi si scattava selfie durante l'Omelia di papa Francesco e quasi tutti quelli che avevano superato i metal detector per entrare nella piazza hanno preferito seguire la processione dei re Magi invece che la cerimonia. A parte una signora argentina che non si staccava da un maxischermo. Quando le telecamere interne hanno inquadrato il volto del Pontefice si è girata verso di me e mi ha chiesto il favore di scattarle una foto: «Quasi come un selfie, no?».  
Flavia Amabile

(La Stampa 11 gennaio)