Meditativo
O Dio, non ho mai osato affibiarti i colori della nostra pelle. Tu non puoi essere ridotto alle nostre «misure». Eppure in questi giorni, mentre l'assassino Botha pestava il popolo del Sudafrica, io ti ho pregato come il DIO NERO, IL DIO DEI NERI! Signore, o Dio liberatore, fai vedere la «nerezza» del tuo braccio in quest'ora di lotta suprema per il tuo popolo oppresso. Ricorda l'interrogativo angosciante e la supplica «disperata» che già ti sollevò il poeta nero nei giorni del massacro di Atlanta: «O Dio, non startene seduto e cieco, sordo alla nostra preghiera e muto verso la nostra sofferenza. E poi sicuro che anche tu non sei bianco, o Signore, ossia una cosa pallida, senza sangue e senza cuore» (Dubois)? Venga presto, o Dio che ti identifichi con la sofferenza dei neri, il giorno preannunciato da Mari Evans in queste righe:
Chi
può nascere nero
e non cantarne
la meraviglia,
la gioia,
la provocazione?
Chi
può nascere nero
e non esultare?
Signore, molti purtroppo oggi soffrono perché neri: per questo muoiono (e vivono) come schiavi. Fino a quando?
Franco Barbero, ottobre 1985
DIO E' NERO
O Dio, non ho mai osato affibiarti i colori della nostra pelle. Tu non puoi essere ridotto alle nostre «misure». Eppure in questi giorni, mentre l'assassino Botha pestava il popolo del Sudafrica, io ti ho pregato come il DIO NERO, IL DIO DEI NERI! Signore, o Dio liberatore, fai vedere la «nerezza» del tuo braccio in quest'ora di lotta suprema per il tuo popolo oppresso. Ricorda l'interrogativo angosciante e la supplica «disperata» che già ti sollevò il poeta nero nei giorni del massacro di Atlanta: «O Dio, non startene seduto e cieco, sordo alla nostra preghiera e muto verso la nostra sofferenza. E poi sicuro che anche tu non sei bianco, o Signore, ossia una cosa pallida, senza sangue e senza cuore» (Dubois)? Venga presto, o Dio che ti identifichi con la sofferenza dei neri, il giorno preannunciato da Mari Evans in queste righe:
Chi
può nascere nero
e non cantarne
la meraviglia,
la gioia,
la provocazione?
Chi
può nascere nero
e non esultare?
Signore, molti purtroppo oggi soffrono perché neri: per questo muoiono (e vivono) come schiavi. Fino a quando?
Franco Barbero, ottobre 1985