giovedì 24 marzo 2016

UNA RISPOSTA

Caro  P.F.
se avessi più tempo, ti riporterei alcuni miei scritti comparsi 30 anni fa su "Il vento di Dio", un libro molto preciso e ora esaurito. Qui mi limito, dopo quanto ho scritto sul commento biblico oggi e sulla pagina riportata da Hans Kung, alle osservazioni che mi sembrano centrali:
1) Il testo greco mette al centro l'azione di risuscitamento da parte di Dio. E' Lui l'Agente, colui che opera in Gesù il passaggio dalla morte alla vita.
2) Ovviamente, i racconti di apparizione, come compaiono nei Vangeli, costituiscono un genere letterario particolare in cui la preoccupazione apologetica ha tradotto l'evento reale, ma inacessibile alla verifica storica ed empirica, in un codice di "materializzazione" dell'incontro con Gesù risorto. E' ovvio, per la maggior parte degli studiosi, che non è avvenuta nessuna vivificazione cadaverica. Il risuscitamento -resurrezione di Gesù è un evento reale, ma non è un fatto storico documentabile. I generi letterari delle apparizioni in tutta la Bibbia veicolano un messaggio, ma lo esprimono con una "materializzazione" apologetica che non fa parte del messaggio e per noi oggi è necessaria una netta separazione tra linguaggio e messaggio.
E' avvenuta una confusione tragica: si è confuso reale con storico. Nulla è più reale di Dio per chi è credente, ma Dio non sarà mai storicamente-empiricamente dimostrabile. Il reale è più dello storico.
Ma la confusione più terribile vige tuttora nella predicazione: si leggono i racconti di apparizione come cronache e con tale metodo, da ignoranti delle scienze bibliche, dimenticano che il mondo della resurrezione è in un'altra dimensione, come il Vangelo di Luca segnala in risposta a quell'uomo che avendo avuto 7 mogli, voleva sapere chi sarebbe stata sua moglie nel mondo della resurrezione. La risposta di Gesù è illuminante: " Saremo in un'altra dimensione". Ecco il cuore del messaggio.

La nostra vita sarà nelle mani di Dio e questo è l'unico messaggio che la Bibbia ci annuncia. Ma essa si ferma a dirci che non finiremo nel nulla, saremo con Dio, ma non ci fornisce alcuna indicazione sulla modalità. Sono leggittime le nostre curiosità, ma esse non fanno parte del messaggio.
Lo scoglio più difficile è comprendere che vivremo con Dio in una dimensione totalmente nuova.
Purtroppo se leggi le saccenterie ridicole del Catechismo della Chiesa Cattolica, ti rendi conto quanto la catechesi e la predicazione cristiana siano lontane dal cuore del messaggio.
Quanto alla questione editoriale, mi farò sentire nei giorni dopo la Pasqua e già ti ringrazio per la cortesia.
Un caro saluto sperando di averti offerto qualche utile considerazione e buona Pasqua
don Franco