Il
gruppo “Uscire dalla guerra” nasce a Pinerolo alla fine del 2015
ed è formato da persone, donne e uomini provenienti da esperienze
diverse, che credono fortemente in una cosa: la
guerra non è la soluzione dei problemi esistenti (ingiustizie,
povertà, fame, sopraffazione, colonialismo, terrorismo) ma la loro
causa; la guerra è la malattia, non la cura.
Il
gruppo si è posto l'obiettivo di ALLARGARE queste riflessioni alla
nostra città, al nostro territorio. Molti pensano “...
la guerra c'è sempre stata... non riusciremo noi ad eliminarla... è
nella natura dell'uomo... cose da visionari... abbiamo già i nostri
problemi, non ci riguarda... parlare di eliminare la guerra è una
perdita di tempo...”. Noi
al contrario siamo convinti che si debba fare di tutto per uscire
dalla guerra, fonte di morti, sofferenze, distruzioni.
La
guerra ci riguarda per molti motivi, facciamo qualche esempio
1)
L'Italia
spende in guerra 80 milioni di euro al giorno,
vi sembrano ben spesi? Basterebbero per costruire, ogni giorno, un
grande ospedale, oppure 6 scuole, o 25 asili o per far viaggiare
migliaia di treni ed autobus in più;
2)
Ognuno dei 170.000 militari italiani ci costa, con i suoi giocattoli
di morte, più di 150.000 euro all'anno. Con gli stessi soldi si
potrebbero creare almeno un milione di posti di lavoro, ad esempio
sviluppando i servizi alla persona ed investendo in energie
rinnovabili
3)
La nostra Costituzione all'art. 11 dice “L'Italia
ripudia la guerra...”.
Da
20 anni i nostri Governi calpestano la Costituzione, ma nessuno o
pochissimi fanno sentire la loro voce, il loro dissenso
4)
Abbiamo bisogno di sicurezza ed il modo migliore per ottenerla è
smetterla di mandare soldati in giro per il mondo, fomentando odio e
violenza; se continueremo a farlo ci
troveremo ben presto la guerra in casa e non ci sarà modo per
fermarla
5)
Abbiamo bisogno di sicurezza ed il modo migliore per ottenerla è
quello di smettere
di produrre armi e venderle ai terroristi:
l'Italia è uno dei maggiori produttori di armi (8^ posto) e le vende
a paesi come l'Arabia Saudita, attraverso cui le armi arrivano anche
all’ISIS
6)
Abbiamo bisogno di sicurezza,
ed il miglior modo per ottenerla è quello di garantire i diritti
delle persone che arrivano qui scappando dalla guerra e sperano di
essere trattati con amicizia; trattarli come bestie, emarginarli,
privarli dei loro diritti è evidentemente un modo per trasformare i
nostri amici in nostri nemici
Il
gruppo “Uscire dalla Guerra” intende continuare il lavoro di
sensibilizzazione su questi argomenti e per questo ABBIAMO PREPARATO
ALTRI DUE INCONTRI:
- Venerdì 8 aprile ore 21 - Salone del Laboratorio di Comunità della parrocchia di S. Lazzaro (Via S.Lazzaro n.1 Pinerolo), Claudio Canal e Rosita Di Peri ci parleranno di “Guerra e (dis)informazione”. Il caso del Medio Oriente.
- Venerdì 15 aprile ore 21 - Salone del Laboratorio di Comunità della parrocchia di S. Lazzaro (Via S.Lazzaro n.1 Pinerolo), Giorgio Cremaschi ci parlerà di “Guerra e mondo del Lavoro”.