martedì 12 aprile 2016

CONCLUDENDO LA LETTURA DEL VANGELO DI LUCA

Alcune piccole riflessioni sulla lettura del Vangelo di Luca
Prima di addentrarmi a parlare di cosa mi è rimasto della lettura del Vangelo di Luca, vorrei esprimere alcuni miei pensieri sul nostro Gruppo biblico.
Partecipo a questo Gruppo da due anni, da quando sono andata in pensione. Mi piace molto parteciparvi. Sono contenta dell’organizzazione semplice che ci siamo dati noi piossaschesi: a turno si prende l’auto, ci si avvisa per non lasciare a casa nessuno e si invitano persone che avrebbero la possibilità di venire con noi a compiere questa esperienza.
Nel gruppo si è creato un clima amicale, ciascuno tranquillamente esprime il suo pensiero non sentendosi giudicato, ma accolto. Ci si confronta più sulla vita che sui libri letti e chi ha avuto questa possibilità mette a disposizione degli altri/e le sue informazioni con un linguaggio semplice, senza sentirsi “superiore”, insomma è la Vita che parla e sulla vita tutte /i abbiamo delle cose da dire..
In questo gruppo ho conosciuto delle persone interessanti con le quali sto instaurando un rapporto di amicizia e ho rivisto con molta gioia amiche che condividono con me il mio cammino di fede da tanti anni.
Ho molto apprezzato l’idea di costituire un mimi “banco alimentare” per chi in questo momento ha più difficoltà economiche di noi.
Ora provo ad esprimere alcuni brevi pensieri su cosa mi è rimasto della lettura di questo Vangelo.
Mi colpiscono sempre le guarigioni che Gesù dona alle persone e il modo in cui le effettua: si accorge, si avvicina, tocca, parla.. non compie gesti senza entrare in relazione con chi ha di fronte, quasi ad insegnarci che è la relazione che guarisce. Io credo che questo sia profondamente vero nella mia vita. I gesti che compie Gesù non sono magici, ma permettono alla persona di ritrovare le energie per affrontare il suo problema. Infatti, soffermandomi a rileggere i racconti di miracolo, noto che compare spesso il verbo ALZATI, credo che questo invito stia proprio a significare: “Non restare immobile, prendi in mano la tua vita, fidati di Dio che ti vuole felice e chiedi aiuto a chi in questo momento può donartelo…”
Chinatosi su di lei, intimò alla febbre..” (Lc 4, 39)
Gesù stese le mani e lo toccò” (Lc 5, 13)
E accostandosi toccò la bara”(Lc 7,14)
Prendendole la mano” (Lc 8, 53)
La vide, la chiamò a sé e le disse” (Lc 13 , 12)
Li vide, disse” (Lc 17, 14)
Quando gli fu vicino gli domandò”(Lc 18, 40)
E toccandogli l’orecchio”(Lc 22, 51)

Alzati, prendi il tuo lettuccio e va a casa tua”(Lc 5 , 24
Alzati e mettiti nel mezzo” Lc 6,8)
Giovinetto, dico a te, alzati!” (Lc 7, 14)
Fanciulla, alzati” (Lc 8, 54)
Alzati e va’” (Lc 17, 19)
Mi è piaciuto riportare i versetti che narrano questa pratica di Gesù, perché rileggendoli possono suscitare altre emozioni al nostro cuore!!!
M.Grazia Bondesan
Piossasco 11 Aprile 2016