Alcune
piccole riflessioni sulla lettura del Vangelo di Luca
Prima di
addentrarmi a parlare di cosa mi è rimasto della lettura del
Vangelo di Luca, vorrei esprimere alcuni miei pensieri sul nostro
Gruppo biblico.
Partecipo a
questo Gruppo da due anni, da quando sono andata in pensione. Mi
piace molto parteciparvi. Sono contenta dell’organizzazione
semplice che ci siamo dati noi piossaschesi: a turno si prende
l’auto, ci si avvisa per non lasciare a casa nessuno e si invitano
persone che avrebbero la possibilità di venire con noi a compiere
questa esperienza.
Nel gruppo
si è creato un clima amicale, ciascuno tranquillamente esprime il
suo pensiero non sentendosi giudicato, ma accolto. Ci si confronta
più sulla vita che sui libri letti e chi ha avuto questa possibilità
mette a disposizione degli altri/e le sue informazioni con un
linguaggio semplice, senza sentirsi “superiore”, insomma è
la Vita che parla e sulla vita tutte /i abbiamo delle cose da dire..
In questo
gruppo ho conosciuto delle persone interessanti con le quali sto
instaurando un rapporto di amicizia e ho rivisto con molta gioia
amiche che condividono con me il mio cammino di fede da tanti anni.
Ho molto
apprezzato l’idea di costituire un mimi “banco alimentare” per
chi in questo momento ha più difficoltà economiche di noi.
Ora provo ad
esprimere alcuni brevi pensieri su cosa mi è rimasto della lettura
di questo Vangelo.
Mi
colpiscono sempre le guarigioni che Gesù dona alle persone e il
modo in cui le effettua: si accorge, si avvicina, tocca, parla.. non
compie gesti senza entrare in relazione con
chi ha di fronte, quasi ad insegnarci che è
la relazione che guarisce. Io credo che
questo sia profondamente vero nella mia vita. I gesti che compie Gesù
non sono magici, ma permettono alla persona di ritrovare le energie
per affrontare il suo problema. Infatti, soffermandomi a rileggere i
racconti di miracolo, noto che compare spesso il verbo ALZATI,
credo che questo invito stia proprio a significare: “Non restare
immobile, prendi in mano la tua vita, fidati di Dio che ti vuole
felice e chiedi aiuto a chi in questo momento può donartelo…”
“ Chinatosi
su di lei, intimò alla febbre..” (Lc 4, 39)
“Gesù
stese le mani e lo toccò”
(Lc 5, 13)
“ Prendendole
la mano” (Lc 8, 53)
“La
vide, la chiamò a sé e le disse” (Lc 13 ,
12)
“Li
vide, disse” (Lc 17, 14)
“Quando
gli fu vicino gli domandò”(Lc 18, 40)
“E
toccandogli l’orecchio”(Lc 22, 51)
“Alzati,
prendi il tuo lettuccio e va a casa tua”(Lc 5 , 24
“Alzati
e mettiti nel mezzo” Lc 6,8)
“Giovinetto,
dico a te, alzati!”
(Lc 7, 14)
“Fanciulla,
alzati” (Lc 8, 54)
“Alzati
e va’” (Lc 17, 19)
Mi è
piaciuto riportare i versetti che narrano questa pratica di Gesù,
perché rileggendoli possono suscitare altre emozioni al nostro
cuore!!!
M.Grazia
Bondesan
Piossasco 11
Aprile 2016