giovedì 21 aprile 2016

L'ultimo muro dell'Austria

Vediamo crescere muri, reti, respingimenti. Solo la Grecia e l'Italia resistono alla politica dei muri.
Ma c'è qualcosa oltre questa impresa assassina dei muri che escludono. C'è la paura di dirsi che dobbiamo cambiare strada, e questa Europa deve riformularsi. Il futuro è il terrore di molti governanti che non vedono altra strada che tornare indietro, al tempo in cui ognuno pensava a sé. Si trovò un accordo solo sulla militarizzazione.
L'unica Europa che esiste è quella degli eserciti, con un'istituzione criminale come la Nato che ha coinvolto la Turchia del dittatore Erdogan.
Né il populismo né l'estremismo separatista portano a qualche superamento di questa visione nichilista. Anzi il populismo alla Grillo, fatto di improvvisazione e di isteria, porta ad una sistematica demolizione di quel poco di speranza che sorregge le persone oneste e lungimiranti.
Il nostro impegno quotidiano è forse quello di ritornare a pensare, a ragionare, a soppesare le cose, fuori dal teatrino degli slogan.
Ma pensare è faticoso e soprattutto esige un impegno personale. L'Europa è morta. Il Papa in Grecia ha indicato la via della risurrezione, ma chi lo ascolta?

Franco Barbero