Nessuna religione è assoluta
"Gesù stesso predicò utilizzando soprattutto immagini e parabole. D'altra parte, dobbiamo pensare che la nostra verità cristiana, per quanto sia verità, non è e non può mai essere una verità assoluta. La verità assoluta non esiste in questo mondo, né l'uomo ha la capacita di coglierla, accoglierla e assimilarla. Nessuna religione può presumere di essere in possesso della verità e ancor meno di quella assoluta. La nostra verità cristiana e una verità «frammentaria», parziale (san Paolo) e non può essere diversamente. Le religioni hanno ognuna la propria verità e sono tra loro complementari. Nessuna esaurisce la verità. E in ogni religione c'è «grano e zizzania» (Mt 13,24 sgg.). E' questa la ragione per cui tutte le religioni devono essere tolleranti e avere reciproca comprensione, poiché noi uomini non siamo del tutto capaci di distinguere il grano dalla zizzania - di qui la raccomandazione di Gesù di non strappare la zizzania per non strappare anche il grano - il bene dal male, la verità dall'errore. Nella storia della Chiesa la verità è stata spesso confusa con l'errore e il bene con il male. Il fatto è che non si può dissociare la verità dall'uomo e dalle sue circostanze.
Bisognerà, dunque, che i teologi si decidano una buona volta a gettare via questi vecchi contenitori del linguaggio teologico per mettersi più in linea e in sintonia con i problemi di oggi. E bisognerà che i gerarchi mettano fine a questo cattivo costume d'imporre dall'alto, per questioni di vitale attualità, risposte e parole elaborate dalla tradizione. Questo taglio imperativo e imperioso, che ha contrassegnato la Chiesa, annulla lo stile umanitario e «filantropico» incarnato da Gesù nel vangelo, il quale preferì trasgredire una legge sacra piuttosto che abbandonare o disattendere l'uomo". (Lorenzo Salas)