Il Comitato per il Sì consegna una lettera aperta al premier
Il Comitato «Vota Sì per fermare le trivelle» ha consegnato al Nazareno una lettera aperta a Renzi, chiedendo un confronto pubblico sul Referendum. «Ci faccia sapere giorno, ora e luogo - è scritto nella lettera - nel frattempo, affermi solennemente che andare al voto il 17 aprile è importante per la democrazia del nostro paese». La risposta è arrivata già, e non è quella auspicata. Ma il Comitato a Renzi scrive: il suo invito al popolo italiano di disertare le urne ci sconcerta, fatto ancor più grave considerato che lei ricopre la doppia veste di Capo del Governo e di Segretario del maggiore partito italiano. Far fallire la consultazione è un obiettivo che Lei sembra stia perseguendo con ostinazione». Il referendum «è utile e giusto. Lo hanno deciso le istituzioni poste a garanzia della nostra Carta Costituzionale. Crediamo che il popolo italiano meriti un confronto leale e trasparente». E «nel gennaio 2015 lei aveva lanciato l'idea di un Green Act, una grande innovazione normativa in materia ambientale», ma «stiamo ancora attendendo di conoscerne i contenuti». Ai No triv è stato permesso di arrivare al Nazareno solo con una piccola delegazione scortata, e «non ci hanno permesso di leggere la lettera davanti alla direzione».
(Il Manifesto 5 aprile)
Il Comitato «Vota Sì per fermare le trivelle» ha consegnato al Nazareno una lettera aperta a Renzi, chiedendo un confronto pubblico sul Referendum. «Ci faccia sapere giorno, ora e luogo - è scritto nella lettera - nel frattempo, affermi solennemente che andare al voto il 17 aprile è importante per la democrazia del nostro paese». La risposta è arrivata già, e non è quella auspicata. Ma il Comitato a Renzi scrive: il suo invito al popolo italiano di disertare le urne ci sconcerta, fatto ancor più grave considerato che lei ricopre la doppia veste di Capo del Governo e di Segretario del maggiore partito italiano. Far fallire la consultazione è un obiettivo che Lei sembra stia perseguendo con ostinazione». Il referendum «è utile e giusto. Lo hanno deciso le istituzioni poste a garanzia della nostra Carta Costituzionale. Crediamo che il popolo italiano meriti un confronto leale e trasparente». E «nel gennaio 2015 lei aveva lanciato l'idea di un Green Act, una grande innovazione normativa in materia ambientale», ma «stiamo ancora attendendo di conoscerne i contenuti». Ai No triv è stato permesso di arrivare al Nazareno solo con una piccola delegazione scortata, e «non ci hanno permesso di leggere la lettera davanti alla direzione».
(Il Manifesto 5 aprile)