ROMA. "Un assassinio, la più grave colpa medica mai commessa al mondo". Così il giudice Claudia Rosini ha motivato una sentenza di condanna per medici e infermieri del reparto di Oncologia del Policlinico di Palermo. Cosa era successo? Nel dicembre 2011 lo staff aveva trattato una donna di 33 anni (madre di una figlia di 7 mesi) con una dose letale, dieci volte superiore alla prescrizione, del chemioterapico vinblastina usato per curare il morbo di Hodgkin, un linfoma considerato guaribile. E oggi è arrivata la condanna: sette anni all'oncologa Laura di Noto e quattro anni al primario Sergio Palmeri.
(La Repubblica 30 marzo)