martedì 23 agosto 2016

UNA DOMANDA SERIA
Una donna che è venuta per un dialogo, prima di congedarsi mi ha rivolto una domanda che meritava altri 90 minuti di colloquio: "come vivi tu, ormai vicino alla morte, questo tempo che ti resta?". Una domanda seria e diretta…
Credo che, vedendomi piuttosto stanco, in uno di questi pomeriggi caldi e senza tregua, abbia dato per scontato che sia giunto per me l'ultimo chilometro o quasi.
In ogni caso, è chiaro che l'anagrafe e le forze orientano la mia vita verso l'ultimo viaggio. Ne sono consapevole.
Le ho detto che mi sembra impossibile fare previsioni precise, ma cerco di vivere questa stagione con gioia e impegno. Forse una delle sofferenze più profonde, a livello spirituale, consiste nel dover dire "tanti no" ad inviti, convegni, dibattiti, viaggi. Ma l'accettazione dei limiti restituisce gioia e serenità fin dalla giovinezza e ancor più nella vecchiaia.
La vecchiaia comporta anche uno sguardo a volte più profondo, più lungimirante.
Siccome non lascerò nulla di grande e glorioso, in questa estate ho cercato, proprio nella consapevolezza che il tempo è breve, di fare dono, alle persone che sono venute, di tanti incontri e delle riflessioni che ritengo più utili per un cammino personale e comunitario di fede. La emozione più intensa si prova nel constatare che altre persone assumono responsabilità e i cammini condivisi continuano.
E' molto positivo il fatto che di tutto questo si parli con semplicità. A me sembra il modo migliore per accompagnarci e per trasmetterci fiducia in Dio e fiducia reciproca.
E tutto gettare come granelli di senape nella terra del nostro piccolo quotidiano e tutto affidare al Dio della vita.

Franco Barbero