I sindaci della Città metropolitana di Torino bocciano Chiara Appendino e la proposta di bilancio che la prima cittadina metropolitana ha presentato all'assemblea dei 315 comuni del Torinese. Servivano infatti 106 voti favorevoli, per ratificare il documento finanziario dell'ex Provincia, e invece ne sono arrivati appena 79.
Dalla conferenza metropolitana, arriva insomma un avvertimento squisitamente politico, trattandosi di un parere unicamente consultivo, alla prima cittadina del capoluogo che è anche "di diritto" sindaca metropolitana. Dopo un lungo dibattito, condito da richieste di maggiore coinvolgimento e ascolto dei territori, di cui si sono fatti portavoce in tanti, una larga parte dei 148 primi cittadini presenti alla votazione hanno preso le distanze dell'impostazione politica data della sindaca Appendino e in 67 si sono astenuti facendo mancare i voti necessari per ratificare il bilancio. Alle elezioni metropolitane del 9 ottobre il Movimento 5 Stelle e la sindaca Appendino non erano riusciti ad ottenere la maggioranza dei consiglieri metropolitani. "Ora – avverte il consigliere ed ex vicesindaco metropolitano Alberto Avetta – dovranno convincersi che senza l'apporto delle altre forze politiche, e il confronto con il territorio, non avranno la possibilità di governare".
Alla fine è toccato al consiglio metropolitano prendersi la responsabilità politica di approvare – con l'astensione dei consiglieri che non sono del M5S – il bilancio dell'ex Provincia.
Gabriele Guccione
(la Repubblica 23 novembre)
Dalla conferenza metropolitana, arriva insomma un avvertimento squisitamente politico, trattandosi di un parere unicamente consultivo, alla prima cittadina del capoluogo che è anche "di diritto" sindaca metropolitana. Dopo un lungo dibattito, condito da richieste di maggiore coinvolgimento e ascolto dei territori, di cui si sono fatti portavoce in tanti, una larga parte dei 148 primi cittadini presenti alla votazione hanno preso le distanze dell'impostazione politica data della sindaca Appendino e in 67 si sono astenuti facendo mancare i voti necessari per ratificare il bilancio. Alle elezioni metropolitane del 9 ottobre il Movimento 5 Stelle e la sindaca Appendino non erano riusciti ad ottenere la maggioranza dei consiglieri metropolitani. "Ora – avverte il consigliere ed ex vicesindaco metropolitano Alberto Avetta – dovranno convincersi che senza l'apporto delle altre forze politiche, e il confronto con il territorio, non avranno la possibilità di governare".
Alla fine è toccato al consiglio metropolitano prendersi la responsabilità politica di approvare – con l'astensione dei consiglieri che non sono del M5S – il bilancio dell'ex Provincia.
Gabriele Guccione
(la Repubblica 23 novembre)