E' interessante come di fronte alla difficoltà di fare i conti con questi tratti violenti della nostra umanità, subito il linguaggio evochi satana.
E' una spia semantica chiara, quasi una via di fuga che segnala la nostra ritrosia a prendere atto che l'umano è abitato da mille contraddizioni....fino a questo punto.
L'umano consce le vette dell'amore e gli abissi della violenza assassina. Non vogliamo quasi crederci.
L'invito è a guardare dentro di noi per potenziare le sorgenti dell'amore e per sorvegliare e guarire i più reconditi flussi di violenza che dormono in ciascuno/a di noi.
Franco Barbero