lunedì 5 dicembre 2016

EDITORIALE DI PRETI OPERAI (2016)

"Se non ora, quando?" C'è urgenza. Non si può più tergiversare. La perdita di tempo è colpevole. E può essere fatale. Vale per la situazione del pianeta, come abbiamo messo in luce nell'editoriale precedente. Ma vale anche per la chiesa, per le chiese.

"Se non ora, quando"? Segnala una lettura del tempo, degli indizi che è doveroso interpretare, da cui emergono obbligazioni alle quali non è possibile sottrarsi perché la posta in gioco è altissima. Primo Levi l'ha usato come titolo di un suo romanzo che prende spunto da una storia vera: una banda di ebrei russi e polacchi combatte la sua guerra partigiana contro gli invasori nazisti, percorrendo 1'Europa in lungo e in largo. Le vicende narrate si estendono dal luglio 1943 all'agosto 1945. Era un momento terribile per l'Europa e per il mondo intero. Era doveroso, proprio in quei momenti, prendere posizione e combattere.

"Se non ora, quando"? Vale per la vita di ciascuno di noi. Quando ci troviamo di fronte a decisioni non più rimandabili. Ma anche nella quotidianità che può essere preda della ruotine, dell'inerzia. A questo proposito ritorna puntuale ogni mattina il risveglio con il salmo 94 che apre la preghiera ufficiale della chiesa: "ascoltate oggi la sua Voce: «non indurite il cuore»". Ogni giorno la chiesa sparsa per il mondo si sente rivolgere questa parola. Ad essa innanzitutto è rivolta e il compito primissimo è di ascoltarla. Per nutrirsi e così, solo così, poterla seminare.

Roberto Fiorini