sabato 2 settembre 2017

Gesù nell'Islam

RUMI
Il corpo è simile a Maria: ognuno ha un Gesù dentro di sé. Se sentiremo in noi i dolori, il nostro Gesù nascerà.

AL-JAHIZ (m. 861)
Gesù figlio di Maria era solito mangiare dagli alberi, coprirsi di pelo e pernottare là dove lo sorprendeva la sera. Non aveva figlio che gli potesse morire, né casa che gli potesse andare in rovina. Non metteva via il pranzo per la cena né la cena per il pranzo, solendo dire: «Ogni giorno porta con sé la sua provvista di cibo».
Cristo passò davanti ad un gruppo di israeliti ed essi lo insultarono. Quanto più gli dicevano empietà, tanto più Cristo rispondeva con il bene. Allora Simone il puro gli chiese: «Possibile che rispondi con il bene quanto più quelli dicono empietà?» Cristo rispose: «Ogni uomo dà ciò che possiede».
Videro Gesù uscire da una casa di una prostituta e gli chiesero: «Spirito di Dio, cosa fai da costei?». Rispose: «
È dai malati che va il medico».

IBN QUTAYBA (m. 889)
Gesù, figlio di Maria, incontrò un tale e gli chiese: «Cosa stai facendo?». Rispose: «Pratiche religiose». Chiese: «Chi si prende cura di te?». Rispose: «Mio fratello». Disse: «Tuo fratello è più religioso di te».

WABBAM (m. 1208)
Dio ha detto a Gesù in ispirazione: «Quanto a mitezza sii per la gente come la terra sotto di loro, come acqua corrente quanto a generosità, e quanto a misericordia come il sole e la luna che sorgono sul giusto e l'empio»

MISKAWAYH (m. 1030)
Si riferisce che Gesù abbia detto a un tale che non lo meritava: «Dio ti protegga». Gli fu chiesto: «A uno simile dici così?» Rispose: «È una lingua abituata al bene; è essa che parla così con tutti».

AL-HAMDANI (XI sec.)
C'è nel vangelo: «Io sono il principio della vita e le vie della verità. Chi mi conosce e poi muore, non è veramente morto, ma veramente vive».

(Riforma, numero 31, 18 agosto 2017)