mercoledì 4 ottobre 2017

L'elegia del passato

Il grande affabulatore planetario Stephen King parla da 40 anni a centinaia di milioni di persone utilizzando come suo vocabolario simbolico le storie e i personaggi della Bibbia, che fin da ragazzino ha imparato a conoscere crescendo in una chiesa metodista. Tema centrale di King è la paura. Habitat delle sue storie e l'elegia del passato, e specificamente di quel momento tra infanzia e adolescenza in cui tutto cambia. In It, il suo capolavoro che compie quest'anno 30 anni, affronta in modo forte il tema del passato e dei suoi traumi, e del lavoro analitico necessario per uscirne e vivere. Finalmente. E, dopo aver scritto 1400 pagine su questo; sia pur attraverso una storia di genere horror (sì, conosco già la smorfia di sufficienza sul vostro volto) capace di parlare a un sesto dell'umanità, conclude il suo romanzo con queste parole: Ma forse non è una buona idea girarsi a guardare, è così in tutte le storie. Guarda cos'è successo alla moglie di Lot. Meglio non guardare.
(a. t.)


(Riforma n. 36 - 22 settembre 2017)