Ortensio da Spinetoli: Bibbia e Catechismo,
Paideia, Brescia 1999.
Le pagine di padre Ortensio da Spinetoli non vogliono essere che espressione del pluralismo teologico che dal Vaticano II è entrato nella chiesa cattolica e che in certo modo vi circola ancora.
In un testo scorrevole, quasi parlato, i punti dottrinali in cui si suddivide il Nuovo Catechismo sono messi a confronto con il testo dell'Antico e Nuovo Testamento e con i risultati della ricerca biblica recente.
Benché la tendenza ad ampliare l'ambito di applicazione del dogmatico sia sempre viva, spesso si ha l'impressione che sarebbe forse più proficuo estendere il campo della libertà e responsabilità degli individui così da evitare di restare vittime di una dogmatica che talvolta non è che l'esito di una delle teologie possibili.
La teologia del provvisorio non è una battuta di dubbio gusto, e le riflessioni del biblista più che confermare e convalidare l'insegnamento tradizionale lo sottopongono a critica e lo rendono problematico così da riportarlo a quello che sempre dovrebbe essere: un insegnamento da cui la riflessione possa ripartire, non rinchiudersi.
Ortensio da Spinetoli e noto per un'ampia produzione esegetica, che oltre a considerevoli commenti al Vangelo di Matteo (*1999) e Luca (*1999) più volte riediti e pubblicati anche all'estero, comprende tra l'altro i tre volumi dell’Itinerario spirituale di Cristo (1971-1974);
La prepotenza delle religioni (1994) e il recente Vangelo del Natale, Annuncio delle comunità cristiane dalle origini 1996.
Da ultimo ha scritto “Il fardello inutile” ed. (Chiare Lettere).