REDATRICE
DEL MESSAGGERO
”Dormiamo
in redazione per evitare la chiusura“
”Ho
impegnato tutta la mia vita raccontando di mondi lontani e poveri
come gli orfani della Repubblica di Guinea accuditi dalle suore.
Storie molto forti per sensibilizzare i nostri lettori che sono anche
sostenitori dei progetti della Caritas locale. Ed ora sembra tutto
finito“.
Giulia
Cananzi è una redattrice de ”Il Messaggero di Sant'Antonio“. Da
27 anni si occupa di storie di fede e di missioni sparse in 148
Paesi. E’ lei che ha dovuto dare la notizia del licenziamento ai
suoi colleghi come fiduciaria di redazione.
1
Come si lavora in un mensile come il vostro?
”Il
senso di fare il giornalista era soprattutto questo: portare un pezzo
di mondo delle missioni nelle case dei nostri abbonati e diffondere
conoscenza“.
2
Cosa pensi dopo la doccia fredda della chiusura della redazione?
”
Una
sensazione di amarezza a 15 giorni da Natale. La nostra storia alle
spalle è una storia di passione, quest'anno sono 120 anni di
pubblicazione. E fa ancora più male sapere che girano cifre da
capogiro intorno alla nostra basilica“.
3
Cosa vi ha colpito?
”È
triste questa modalità: le perdite economiche, sempre
comunicate a voce e senza mai un’ analisi di costi e ricavi, non
possono comunque giustificare un tale atteggiamento“.
4
Cosa state facendo per evitare la chiusura?
”
Siamo
in sciopero ad oltranza, dormiamo in redazione a partire da
stanotte (ieri, ndr) ma siamo frastornati: abbiamo dato tutto e
siamo stati sbattuti fuori dalla porta“. M.S.
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