martedì 11 dicembre 2018

AZIONE PERMANENTE

Azione permanente

I progressi sono sempre i mobili collegamenti delle pratiche di libertà con queste invariabili.
Il corollario di questo è fondamentale per il pensiero dell’impegno: l’invariabile che è una manifestazione della lunga durata, può sempre riemergere se la lotta è meno vivace. L’oppressione delle donne può riaffiorare in un’epoca in cui l’amicizia e la solidarietà tra sessi non sono più sperimentati. L’impegno non si limita mai a essere una semplice difesa di ciò che si è ottenuto. Nessun’epoca risolve i problemi una volta per tutte. L’esigenza cui dobbiamo rispondere si formula così: Come inventare nella mia situazione delle pratiche di emancipazione che possano emarginare l’oppressione. L’impegno inizia con il riconoscimento della nostra fondamentale fragilità e del carattere effimero del fenomeno umano. Non si lotta mai una volta per tutte. L’azione è una esigenza permanente; può creare degli irreversibili, ma non mette mai fine all’effimero”.

Miguel Benasayag, Contro il niente, Feltrinelli, pag. 116