COM'E VIVO E UTILE L'INUTILE LATINO
Con Repubblica un libro appassionato sulla bellezza della lingua che ha fatto di noi quello che siamo. Attraverso la prosa di Cesare, l'Eneide di Virgilio, le leggi...
Con Repubblica un libro appassionato sulla bellezza della lingua che ha fatto di noi quello che siamo. Attraverso la prosa di Cesare, l'Eneide di Virgilio, le leggi...
La domanda di tanto in tanto risuona maliziosamente da numerosi e talvolta inaspettati pulpiti: a che serve il latino? Per alcuni la lingua di Cicerone altro non è che un'ingombrante rovina, da abolire nei programmi scolastici. Per Nicola Gardini, scrittore e latinista, è lo strumento espressivo che è servito e serve a fare di noi quelli che siamo. Le parole di Lucrezio hanno per prime provato a descrivere la materia del nostro mondo; la poesia di Orazio, di Ovidio, di Catullo ha raccontato l'amore e il sentimento con una varietà linguistica preziosa; Cesare ha affermato la capacità dell'uomo di modificare la realtà con la disciplina della ragione; un'opera come l'Eneide diVirgilio rappresenta ancora oggi un pilastro della civiltà occidentale, non solo letteraria; i romani hanno prodotto i fondamenti giuridici ancora alla base dei codici moderni. Tutto questo è stato detto e fatto nella grande lingua inutile: il latino, senza il quale guarderemmo al mondo e alla nostra storia di uomini in modo diverso. Gardini sa trasmettere amore e curiosità intellettuale, e ci incoraggia con affabilità a dialogare con una civiltà più vicina a noi di quanto pensiamo. (g.s)
(Il Venerdì 23 novembre)
