De
Pasquale “Troppo facile scaricare tutto su di noi così lo Stato
non ci aiuta”
Francesco
De Pasquale, lei è un sindaco del M5S, ma non ha difficoltà a dire
che anche la sua città, Carrara, subirà l’impatto del decreto
sicurezza.
“Noi
siamo una piccola città, abbiamo pochi posti nel sistema Sprar ma
siamo certamente contrari e ci preoccupano i grandi assembramenti.
Quello che prima era gestibile in piccole strutture, con una capacità
di controllo delle persone e di integrazione, e più facilmente
accettabile dalla gente, adesso presenta grandi rischi. Al contrario
dei vicini leghisti di Massa non possiamo che pensare che sarebbe
stato doveroso portare avanti il progetto Sprar e dire no alla
concentrazione di migranti nei medi e grandi Cas”.
A
Carrara si sta già verificando una situazione di questo genere?
“Il
prefetto sta rimodulando tutto il piano dell’accoglienza per una
nuova configurazione dei centri di accoglienza. Ho ricevuto un report
e ho forti perplessità”.
Quindi
anche lei condivide le preoccupazioni dei suoi colleghi di altri
schieramenti politici. Ma le vostre obiezioni non sono state tenute
in conto.
“Purtroppo
non è il primo caso in cui lo Stato mette in difficoltà le
istituzioni locali che poi si troveranno a dover far fronte, sia a
livello di bilancio, che a livello di sicurezza, a far fronte alla
presenza di persone non facilmente controllabili. Così si scaricano
sulla collettività problemi che lo Stato non riesce a risolvere”.
Insomma,
queste nuove norme non porteranno maggiore sicurezza?
“Qui
abbiamo pochi uomini e mezzi delle forze dell’ordine, c’è lo
spaccio, i cittadini chiedono telecamere ovunque. Facciamo quel che
possiamo, ma la percezione resta di insicurezza”