Carancini
“Il primo effetto sarà che molti migranti non avranno più un
tetto”
“Questo
decreto sicurezza è davvero una tragedia. Abdicheremo ai principi
della nostra Costituzione e butteremo a mare la storia di un Paese
che, con tutte le difficoltà e in solitudine, ha sempre dimostrato
di essere capace di accogliere e integrare”
Sindaco
Romano-Carancini, l’osservatorio della sua città, Macerata, è
diventato purtroppo particolarmente indicativo per valutare l’impatto
che le nuove norme avranno. E’ d’accordo?
“Purtroppo
le tragiche vicende che hanno acceso i riflettori sulla città
rischiano di far dimenticare che Macerata è una delle prime città
italiane che ha investito sugli Sprar e ha vinto un premio per
l’integrazione. E adesso tutta questa gente che perderà il diritto
a un tetto e la possibilità di un percorso di integrazione non farà
altro che accrescere il senso di insicurezza della gente”.
Certo,
detto dal sindaco di una città dove pusher criminali hanno fatto a
pezzi una ragazza fa una certa impressione.
“Può
darsi e certamente per me è più difficile di altri dirlo. Ma non
fermiamoci alle apparenze. Questa legge scardina i pilastri di un
sistema che promuoveva l’integrazione e veicola la grande bugia,
confondere l’immigrazione con la sicurezza”.
Anche
lei concorda con chi dice che i migranti che verranno estromessi
dall’accoglienza rischiano di alimentare illegalità?
“E
certo. Come si fa a negare che queste persone saranno facile preda
della malavita? E comunque qualcuno dovrà farsene carico”.
Appunto.
E chi?
“I
servizi sociali pagheranno un prezzo molto alto, non saremo in grado
di prestare a tutti alloggi e servizi, questo è chiaro”.
a.z.
Repubblica 28/11