venerdì 21 dicembre 2018

Negli ospizi giapponesi il denaro invecchia male

Una sbalorditiva fortuna, 1,3 trilioni di dollari, "dorme" con i suoi inconsapevoli ma legittimi proprietari che vegetano in lussuose case di riposo per anziani miliardari affetti da grave demenza senile, e non possono spendere, o lasciare in eredità o donare in beneficenza, questa montagna di soldi. Questi dati vertiginosi - accertati dal Dai-Ichi Life Research Institute, autorevole agenzia di ricerche, e poi divulgati da Bloomberg - dicono che un quarto delle risorse finanziarie del Giappone giace paralizzato da rigidi regolamenti che non permettono di sbloccare gli ingenti capitali senza l'assenso dei padroni, titolari di Conti correnti, pacchetti azionari, bond, fondi di investimento ecc., un tesoro che continua a lievitare inarrestabilmente.
I grandi vecchi dementi giapponesi sono circa 5 milioni. Se uno di essi ha un momento di lucidità e decide di lasciarsi tentare da un investimento, si vede negata per legge la possibilità a causa dell'età avanzata, come è successo alla 83enne Toshiko Tanaka di Tokyo. «Calpestano i miei diritti. Pensano che sono pazza semplicemente perché sono anziana» ha detto al Japan Times. Il governo teme che questi capitali possano essere usati male se lasciati nella disponibilità di individui non più padroni delle proprie funzioni cerebrali, facili vittime di impostori che si spacciano per loro parenti o amici desiderosi di aiutarli (nei primi sette mesi del 2018 truffatori hanno defraudato anziani per oltre 20 miliardi di yen). «Se non si prendono subito misure efficaci per sbloccare questi capitali avremo gravi ripercussioni sulla nostra economia» ha dichiarato Kohei Komamura, docente di economia alla Keio University. «Dobbiamo creare nuove regole e un nuovo sistema di consulenze finanziarie». Il governo pensa a un piano di assistenza legale gratuita.Con1'invecchiamento della popolazione la situazione sarà sempre più grave. (silvio piersanti)

(Il Venerdì di Repubblica, 7 dicembre 2018)