Dichiarazione del Direttore generale
dell'UNICEF Henrietta Fore
22/09/2918
«Le
nuove violenze a Hodeidah rappresentano l’ennesimo colpo agli sforzi di
pace nello Yemen, un Paese che scivola sempre più nel caos e nella
miseria». Lo dichiara il direttore generale dell’Unicef, Henrietta Fore,
che denuncia «l’escalation di ostilità che sta mettendo migliaia di
bambini che vivono nella zona e nei dintorni a rischio imminente di
essere feriti o di morire».
«Gli
attacchi aerei e i combattimenti a terra potrebbero anche portare a
nuove ondate di sfollamenti e ad interruzioni nella fornitura di acqua
potabile sicura». Segnalando l’accesso a beni e servizi essenziali
«fortemente limitato» in gran parte dello Yemen, Fore sostiene che
«l’impatto di ulteriori violenze potrebbe essere catastrofico, con il
porto di Hodeidah come punto critico di ingresso per le forniture
umanitarie salvavita, il carburante e i beni commerciali da cui dipende
gran parte del Paese per la sopravvivenza». «Sono in gioco le vite di
decine di migliaia di bambini – aggiunge -. Non è troppo tardi per
tornare al tavolo dei negoziati e riunirsi agli sforzi di pace
dell’Inviato Speciale dell’Onu». Secondo le stime dell’Unicef, «almeno
6.500 bambini sono stati uccisi o feriti nello Yemen da quando il
conflitto si è intensificato tre anni fa».