C'era una volta l'Italia
Questo film ci commuove, per la storia e per l’oggi. Viene da dire: c'era una volta l'Italia, che accoglieva gli esuli cileni e li integrava civilmente. Tutti noi vecchi ne abbiamo conosciuti personalmente. C'era un’Italia che fremeva per la sorte di un altro popolo, per una questione di qualità umana. Oggi tremiamo nell'animo per il degrado della vita umana rattrappita, che disconosce altre vite. «Tutto della nostra umanità dipende dal riconoscere l'umanità negli altri »(Desmond Tutu).
Ma prima, nel film lineare di Nanni Moretti, riviviamo l'epopea del Cile, in drammatiche immagini e nelle testimonianze dirette di chi l'ha vissuta. E’ riascoltiamo l'ultimo messaggio di Allende (si trova integrale in www.resistenze.org), un punto alto della politica umana di sempre. L'interrogativo che ci ritroviamo dentro, tormentoso, è quello posto da Allende stesso: la forza del bruto potere sugli altri, e non del potere-di-tutti (così formulava Aldo Capitini l'aggiunta alla democrazia del solo «contare le teste», qualunque cosa vogliano i più, forse anche il possesso proprio contro i diritti di tutti), quella forza sovrasterà sempre la ragione del vivere insieme umanamente, in giustizia? La forza materiale o la ragione umana? Non è forse qui la questione ultima e prima della polis umana?
Santiago, Italia di Nanni Moretti, Italia 2018