Lannutti evoca i Savi di Sion, ma stavolta deve scusarsi
Per la cronaca, i protocolli dei Savi di Sion sono nient'altro che un falso documento creato nei prima anni del Novecento dalla polizia segreta dello Zar con l'obiettivo di aizzare l'odio contro gli ebrei, attribuendo loro un complotto per sottomettere il mondo con la massoneria. Una contraffazione spesso brandita contro gli ebrei dall'estrema destra in Europa e negli Stati Uniti. «Non solo complottisti – si arrabbia la senatrice del Partito democratico Simona Malpezzi – anche razzisti ed antisemiti. L'Italia è in mano ad una banda di personaggi squallidi e senza vergogna». E Nicola Zingaretti, candidato alla segreteria del Pd, chiama in causa anche Luigi Di Maio, gli chiede di battere un colpo e dissociarsi dall'intervento: «Prenda le distanze – scrive – da queste farneticazioni antisemite». Appello raccolto dal capo politico dei 5S: «Tutto il Movimento si dissocia dalle parole di Lannutti».
Così a sera, proprio in virtù della bacchettata di Di Maio, il senatore si scusa perché «il link ha urtato la sensibilità». «Condividere un link – aggiunge – non significa condividere i contenuti, da cui comunque prendo le distanze». Naturalmente nessuna spiegazione sui motivi che lo hanno spinto a pubblicare un link da cui prende le distanze. Ma questo in fondo, nella folle giornata del senatore Elio Lannutti, è il meno.
Tommaso Ciriaco
(la Repubblica 22 gennaio)
