domenica 27 gennaio 2019

"NON SIAMO PESCI"

Il Parlamento istituisca una commissione d’inchiesta sulle stragi nel Mediterraneo. Lo chiedono a gran voce in un appello online, e lunedì prossimo con un presidio davanti a Montecitorio, oltre seicento firme del mondo della cultura e dello spettacolo. Il documento - che trovate qui allegato - si intitola Non siamo pesci ed è stato promosso da Luigi Manconi, dallo scrittore Sandro Veronesi e dal collettivo #corpi, come da decine e decine di personalità della letteratura, della musica e del cinema italiano. “Chiediamo di istituire subito una commissione parlamentare d’inchiesta sulle stragi nel Mediterraneo e di realizzare una missione in Libia – recita l’appello – Chiediamo inoltre al Governo di offrire un porto sicuro in Italia alla Sea Watch che sabato scorso ha salvato 47 persone ripristinando il rispetto delle leggi e delle convenzioni internazionali, e soprattutto del senso della giustizia. A cominciare con il consentire alle navi militari e alle Ong che salvano le vite in mare di poter intervenire. Si vuole ricordare a tutti gli Stati europei che la redistribuzione dei migranti si fa a terra e non in mare”. Gli ideatori dell’iniziativa che raccoglie l’adesione, tra gli altri, di Roberto Benigni, Elena Stancanelli, Andrea Camilleri, Matteo Garrone, Rocco Papaleo, Toni Servillo, Alex Zanardi ed Emma Marrone, danno appuntamento a tutti per un presidio davanti a Montecitorio alle ore 17 del 28 gennaio 2019.
Se anche voi vorreste fare qualcosa di concreto per cambiare questa situazione di vergognosa ingiustizia e disumanità aderite all'appello e se siete a Roma partecipate al presidio previsto per lunedì prossimo a Piazza Montecitorio alle 17.
"Non si tratta di schierarsi pro o contro le migrazioni, ma di prendere atto di dati di fatto, i morti in mare per annegamento, e cercare la maniera di scongiurarle".
Per aderire scrivere a nonsiamopesci@gmail.com. L’elenco completo dei sottoscrittori verrà pubblicato su abuondiritto.it
Grazie per la diffusione ai vostri amici
Clara Nicita