Riflessione-Proposta
delle Comunità Cristiane di Base di
Pinerolo-Via
Città di Gap e di Piossasco
TRAMONTO
O TEMPO DI RIGENERAZIONE?
- Crediamo con piena convinzione che questo tempo che stiamo vivendo rappresenti per noi cristiani e cristiane un Kairòs, un "momento", una stagione ricca di stimoli, di sollecitazioni, di inviti alla conversione e alla responsabilità che ci provengono dalla storia "complessa" in cui siamo immersi/e e di cui siamo parte.
- La nostra fede nel Dio di Gesù, in dialogo con le varie tradizioni religiose, non è destinata a dissolversi o a tramontare. Essa, nella valorizzazione delle molteplici espressioni della spiritualità, conserva una sua specifica originalità nel riferimento al mistero "indicibile" ed affascinante di Dio di cui troviamo significative tracce nelle Scritture.
- Pur consapevoli delle mille contraddizioni che attraversano il tessuto e il vissuto delle chiese cristiane, in esse compaiono qua e là, negli ambiti e negli spazi più diversi, voci ed esperienze di profonda conversione profetica che contribuiscono al rinnovamento ecclesiale e alla creazione di un mondo altro.
- Questa sorgività e fecondità evangelica possono diventare sempre più preziose per la "costruzione" di persone libere e liberanti e per favorire la crescita di un "umanesimo conviviale" con tutto il creato. Questa fede ci spinge ad abitare il presente con fatica, ma con altrettanta gioia e speranza. Si tratta della "mistica dagli occhi aperti", in cui adorare il mistero di Dio e lottare per la giustizia si richiamano, si abbracciano e si fecondano a vicenda. Ci sembra che la sostanza della nostra fede ci raggiunga nel nostro piccolo quotidiano con questo appello, con questa "chiamata" a tenere insieme le due dimensioni.
- Condividiamo questa espressione di José Maria Vigil: ".....Nutriamo la speranza che le religioni, presto o tardi, metteranno a frutto il loro potenziale di sintonia con la Vita e si riconvertiranno, piene di giovialità. Le crisi sono state nella storia come levatrici che hanno forzato e reso possibile l'apparizione del nuovo. La grande crisi attuale delle religioni le sta spingendo a ritrovare se stesse" (Oltre le religioni , pag.194).
- Pensiamo che il cristianesimo non sia al tramonto, così come non lo sono l’ebraismo o l’Islam o altre fedi, ma che i credenti sentano forte il bisogno di un rinnovamento radicale che senza rinnegare le proprie radici sia capace di dare nuova linfa alla fede vissuta e di ritrovare la presenza del Dio vivente nella propria vita.
- In un tempo di crisi come quello che stiamo attraversando e di cui forse siamo ancora poco consapevoli, cogliamo dei segnali che manifestano un grande bisogno di Dio, di trascendenza, di “senso”, che non è fuga dalla realtà ma riscoperta di un tempo qualitativamente valido capace di offrire nuovi orizzonti di senso (…un Kairòs appunto, come lo definivano gli antichi greci, in alternativa a Chronos, il tempo cronologico considerato nella sua natura quantitativa e fine a se stessa).
Certo
è che se questo nostro tempo è un Kairòs, un momento
opportuno (..che
viene a proposito, adatto alle condizioni del momento, alle
necessità o al desiderio…), è anche un tempo esigente perché è
un tempo di responsabilità. La “crisi” è un invito alla
conversione ed esige sempre una decisione esistenziale, dove siamo
chiamati alla responsabilità, che riconosce e vive della presenza
di Dio, ma che richiede azione e scelte concrete.
- Per questo pensiamo che possa essere utile riflettere con attenzione su tutto ciò e sul ruolo, i compiti, le responsabilità che abbiamo come singoli credenti e come comunità. Crediamo profondamente che il nostro sia un tempo opportuno per la ricerca di un dialogo costruttivo con ogni esperienza di fede, in ogni spazio possibile, nella piena fiducia che questo sia occasione di “rigenerazione” della fede e di “ecclesiogenesi” che, come scrisse Leonardo Boff (*), più di 30 anni fa, è cammino per reinventare la fede e la chiesa che la testimonia**.
- Testimoniare la nostra fede nel Dio di Gesù significa oggi cercare nuovi linguaggi capace di parlare al nostro tempo ed alle persone che lo abitano. Significa costruire opportunità, occasioni, spazi visibili, a partire dai momenti fondanti della nostra esperienza.
- Lo studio e la meditazione della Parola, la preghiera, la celebrazione eucaristica, sono infatti ancora i momenti centrali della nostra fede e crediamo che siano alimento vitale per la sua crescita, ma rappresentano anche momenti, occasioni che hanno una potenzialità enorme e racchiudono un’offerta di senso capace di generare uomini e donne nuovi.
- Non è tempo di grandi progetti, ma forse possiamo rivitalizzare le nostre comunità partendo dal nostro vissuto rispetto alle cose dette e dal far emergere i bisogni presenti.
Questo
lungo periodo di crisi può generare nuovi percorsi di liberazione,
senza rinunciare al Dio di Abramo e di Sara, di Mosè e di Miriam;
crediamo che le mille possibili sfaccettature che la Bibbia ci rivela
e più passano gli anni e più le rivelazioni sono profonde, possano
essere le fondamenta sicure per esplorare nuovi cammini, questo è un
tempo opportuno per rigenerare le nostre esperienze religiose.
“La
religione è restituire una memoria, un passato è inserirsi in una
prospettiva futura…è una narrazione parziale che ci dà un
orizzonte di senso, in alternativa il rischio è quello
dell’individualismo dove ognuno si racconta la propria storia, al
contrario la religione svolge un ruolo educativo sulla necessità di
trasmettere la relazione con Dio e con il creato non solo come
individui ma come comunità.”
(L.Maggi)
Il
nostro desiderio è solo quello di promuovere una riflessione nelle
nostre comunità. Sollecitare un confronto con lo scopo di far
emergere proposte, stimoli utili che possano andare nella direzione
esposta.
Vi
salutiamo con grande affetto
Le
sorelle e i fratelli delle comunità di Pinerolo-Via Città di Gap e
Piossasco.
*
L.
Boff - Ecclesiogenesi
- Le comunità di base reinventano la chiesa - Borla 1978
**
Una
fede da reinventare
- Claudiana 1975