Le parole per dirlo
‟Oggi mancano ragioni per l'ottimismo possiamo solo avere speranza” ( R. Alves)
Sono sul treno verso Milano. Per la prima volta nella vita ho fatto l'esperienza di perdere il treno per un soffio. Arrivato a Porta Susa corro verso i binari e vedo il treno partire. Per un soffio! Mi arrabbio con me stesso perché sono partito troppo tardi da Pinerolo. Mi arrabbio con il traffico che mi ha rallentato. Mi arrabbio con il treno che, per una volta, poteva essere in ritardo di qualche minuto (dato che la settimana scorsa, a Roma, aveva avuto un ritardo di oltre un'ora). Poi vado alla biglietteria per cambiare il biglietto e sto in coda oltre venti minuti. Effettivamente non è giornata! Ma alla fine sono su un altro treno comodamente seduto. E mi dico: ‟Ringrazia!”. Per un po' mi sembrava che tutto andasse storto, ma in realtà ora mi viene offerta un'altra possibilità. Ecco: il treno su cui sono seduto è davvero un'altra possibilità. E penso alla vita. A volte ci arrabbiamo con la vita, vediamo tutto grigio, ci focalizziamo sulla crisi e ci deprimiamo a vicenda. Ma c'è sempre un altro treno! C'è un treno che possiamo prendere. C'è un'altra possibilità. Possiamo tornare a sperare. Perché sperare non significa dire ‟Va tutto benissimo”, bensì dire: ‟Nei guai c'è ancora sempre un treno”.
Nel libro che sto leggendo trovo questo passo meraviglioso: ‟Oggi mancano ragioni per l'ottimismo; possiamo solo avere speranza. Ottimismo: siccome c'è la primavera fuori di noi, nasce la primavera dentro. Speranza: nonostante ci sia una siccità assoluta, dentro il cuore gorgogliano sorgenti. Ottimismo è gioia ‟perché”. Speranza è gioia ‟nonostante”. L'ottimismo si alimenta di cose grandi, senza le quali muore; la speranza di cose piccole: una fragola sull'orlo dell’abisso, una gioia senza alcun motivo. Ma abbiamo la possibilità della speranza” (R. Alves)
L'ottimismo nasce dal vedere le cose che funzionano. La speranza invece è la capacità di credere alle cose anche quando non funzionano. L'ottimismo è essere felici perché riesci a prendere il treno in orario. La speranza è credere di poter andare a Milano anche quando perdi il treno. E’ credere che ci sarà ancora un altro treno e non smettere di cercarlo. Cari amici abbiamo bisogno di fare un’alleanza della speranza, una ‟rete della speranza ”. Altrimenti verremo soffocati dalla rabbia, dalla paura, dalla delusione. Dobbiamo allearci per riuscire a credere al treno che passa, che passerà... di certo. Pur nelle crisi noi siamo quelli che credono al prossimo treno. E si aiutano a vicenda per mantenere viva questa speranza.
Ogni giorno c'è un treno che passa per portarci più in là. Ogni giorno abbiamo una possibilità per aiutare questa società a camminare. Non lasciamoci portare via occhi capaci di vedere questo treno anche quando non c'è ancora. Non lasciamoci rubare la speranza!
Derio Olivero, Vescovo di Pinerolo, L'Eco del Chisone 30/01/2019