Non una santificazione, come va di moda oggi, che lo solleverebbe nell'alto dei cieli tra gli eroi del cristianesimo, ma una memoria fedele ricostruzione della sua vita quotidiana.
* La memoria non sopporta di dividere il popolo di Dio in cristiani eccezionali e in cristiani normali.
* La memoria impegna non a venerare una persona, ma a raccogliere la sua testimonianza .
* La memoria non crea i santi da imitare, ma illumina e ricorda i testimoni che ci sollecitano a diventare noi oggi testimoni nel nostro tempo.
* La memoria non costruisce santuari e non colleziona reliquie, ma dà vita ad incontri per ricordare e ricevere stimoli per fare oggi la nostra parte.
Dunque, c'è una memoria, un modo di fare memoria che non sente alcun bisogno di creare i santi e i processi di canonizzazione.
Franco Barbero
La profezia di Romero oggi. Una memoria preziosa
Riporterò
fino alla fine del mese una preghiera, un canto, una riflessione a 39
anni dalla morte di Monsignor Oscar Arnulfo Romero.
Questo fascicolo riporta le considerazioni di Balducci e Turoldo nella memoria del 27 gennaio 2019 alla Pieve di Colognola ai colli.
Inno
Canto: Dammi Padre di cantare
Dammi, Padre di cantare
per il Cristo, mio Signore:
fammi voce del creato.
Dona a tutti un cuore puro,
dona voce a fanciulli:
figli siamo della luce.
Come a giorno illuminati,
fatti nuovi nell'amore,
tutti insieme conveniamo:
la fatica ha il suo riposo,
ogni pena il suo conforto,
ogni dubbio la certezza;
ogni male il suo perdono,
la speranza una promessa:
anche noi risorgeremo!
Nel suo Verbo radunati
noi parliamo del Vivente:
questo è il giorno del colloquio.
Primo giorno dopo il sabato,
giorno ultimo del mondo,
giorno eterno del Risorto.
Tutto il mondo, a una voce,
con noi canti nel suo nome
l'inno a cieli e terre nuove.
Padre, fonte di ogni vita,
della gioia vera origine,
lode a te per questo giorno.
Amen