venerdì 6 settembre 2019

Due operai trovati morti in un pozzo soffocati dalle esalazioni tossiche

BARI - Ad ucciderli, con ogni probabilità, sono state le esalazioni di monossido di carbonio. Donato Telesca, di 53 anni, e Leonardo Nolè, di 54, di Potenza, sono morti mentre erano impegnati nelle operazioni di pulizia di una vasca di decantazione in una discarica dismessa ad Aliano, in provincia di Matera.
L'ennesimo incidente sul lavoro, ieri mattina. I due, dipendenti della società Giuzio Ambiente che gestisce il sito, avrebbero dovuto aspirare il percolato, prodotto dai rifiuti smaltiti nella discarica. Uno dei due operai e sceso per primo, calandosi in un pozzo ad una profondità di 25 metri e sentendosi male quasi subito. Stessa sorte per il compagno di lavoro che nel tentativo di soccorrerlo lo ha seguito nel pozzo ed è morto. I vigili del fuoco hanno trovato i corpi l'uno accanto all'altro.
A dare l'allarme è stato un terzo operaio. Attendeva i colleghi a poca distanza e quando non li ha visti rientrare li ha chiamati senza ricevere risposte. I carabinieri, coordinati dalla procura di Matera, sono al lavoro per cercare di capire se i due operai indossassero i dispositivi di sicurezza. Il caso riaccende le polemiche sul numero di morti bianche. Secondo la Uil gli infortuni sul lavoro hanno caratterizzato questa stagione estiva e la tragedia dei due operai di Matera «è il proseguire di una lunga scia di avvenimenti funesti sui luoghi di lavoro».
I dati dell'Osservatorio sicurezza sul lavoro sono chiari: nel primo semestre 2019 le vittime sono state 482, in aumento del 3 per cento rispetto allo stesso periodo del 2018.

Gabriella De Matteis

(la Repubblica 30 agosto)