sabato 14 settembre 2019

Il viaggio a Mauritius
Il Papa e i migranti "Accettiamo la sfida dell'accoglienza"

MAURITIUS. Francesco parla da Port Luis, capitale di Mauritius, il Paese nel mezzo dell'Oceano Indiano conosciuto per le spiagge, le lagune e le barriere coralline, ma si rivolge al mondo quando, incontrando le autorità nel palazzo presidenziale, invita "ad accettare la sfida dell'accoglienza e della protezione dei migranti che oggi vengono qui per trovare lavoro e, per molti di loro, migliori condizioni di vita per le loro famiglie". Dice: "Abbiate a cuore di accoglierli come i vostri antenati hanno saputo accogliersi a vicenda, quali protagonisti e difensori di una vera cultura dell'incontro che consente ai migranti (e a tutti) di essere riconosciuti nella loro dignità e nei loro diritti".
Mentre diversi governi sovranisti europei sono alle prese con la tentazione di chiudere le frontiere e adottare politiche identitarie ed esclusive, il Papa elogia l'ex colonia del Regno Unito, un popolo che è stato capace "di riconoscere, rispettare e armonizzare le differenze in funzione di un progetto comune".
Tema cardine, per Bergoglio, quello dei migranti. Dal viaggio a Lampedusa, nel luglio del 2013, alla decisione di pochi giorni fa di creare cardinale padre Michael Czerny, sottosegretario della Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, il fil rouge è il medesimo: non c'è giustizia senza accoglienza, non c'è futuro senza l'integrazione delle diversità.
Paolo Rodari

(la Repubblica 10 settembre)