Credevo che dopo gli 80 anni non avrei avuto più le forze. Invececome sento Pride mi sono ritornate le energie e sono contento di aver partecipato alla bellissima e gioiosa "processione" per le vie della città di Novara. Ho portato un piccolo messaggio dal palco per dire che finalmente, con il ritardo di alcuni secoli, qualcuno nelle gerarchie comincia a farci un pensiero.
Mi hanno detto molti partecipanti che a Novara le chiese cristiane, non solo cattoliche, brillano per la loro assenza e la loro chiusura.
Sono in ritardo di secoli nel ricordare che famiglia oggi si coniuga al plurale. L'ossessione del modello unico è frutto di ignoranza della realtà in cui viviamo.
Ho provato una grandissima gioia nell'incontrare un piccolo gruppo di una decina di ventenni gay e lesbiche credenti con cui ho cercato di dire quanto sia importante vivere la loro omosessualità come un dono da accogliere da Dio e una possibilità di realizzare un percorso d'amore pieno di significato distinguendo accuratamente il pensiero di gran parte della gerarchia dal pensiero di Gesù e di Dio.
Voglio ringraziare per l'invito e mandare questo abbraccio ad Alessandro e a questo gruppo di Giovani che spero di rivedere.
Un grazie particolare all'Agedo di Torino che mi ha garantito il viaggio da Pinerolo a Novara.
Grazie ancora e un saluto a tutti e tutte.
don Franco Barbero