sabato 4 gennaio 2020

IL MATRIMONIO.......

Il matrimonio non è mai una somma

Vittorio Lingiardi 

Candidato all'Oscar Noah Baumabach è il regista del momento. 
Difficile ascoltare pareri meno che entusiastici sul suo Storia di un matrimonio, resoconto serratissimo sulla vita coniugale come repertorio di affetti in scatole cinesi: nell'amore abita l'odio, nella tenerezza il disprezzo, nella fiducia la diffidenza, nella devozione il rancore.
Un film, dice il trailer, "sulla fine di un matrimonio in una famiglia che resta unita". Aggiungerei che, almeno per i miei gusti, il ritmo è troppo serie Netflix e la psicologia molto americana. 
I due si amano, adorano il loro bambino, ma per Nicole  questo amore è un'ipoteca sulla sua realizzazione, una storia che rischia di rimpicciolirla. Potrebbe vivere una vita felice, ma sarebbe una vita non sua, prigioniera di quella ingombrante del marito Charlie. Quindi lo lascia e va per avvocati. 
In tema di devastazione della coppia mi vengono in mente, simili nel titolo, due gioielli della galassia matrimoniale: La storia di un matrimonio di  Greer(crediamo tutti di conoscere le persone che amiamo) e Scene da un matrimonio di Bergman (e il suo epilogo capolavoro, vent'anni dopo, Sarabanda). Rilke  diceva che è un buon matrimonio  quello in cui ciascuno nomina l'altro custode della sua solitudine. Ecco cosa manca ai due competitivi sposini. Analfabeti sentimentali, non si sono mai  fermati a custodire la solitudine dell'altro, sanno elencare le virtù del coniuge ma non si sono mai chiesti "che cosa ci faccio qui". Si sono amati e forse continuano ad amarsi, ma non hanno imparato a prendersi cura di sé  curandosi dell'altro. La mia idea di legame e ancor più di matrimonio e che sì, ci sono due persone, ma c'è una cosa in più: la loro relazione.
 Che non è una somma, non coincide. E' una terza dimensione che alimentando il riconoscimento reciproco, garantisce lo spazio individuale. 

Il venerdì 20 dicembre