mercoledì 12 febbraio 2020

Dramma in questura, poliziotto si toglie la vita

Tragedia in serata nella questura di Torino dove un poliziotto di 56 anni si è suicidato sparandosi con l'arma di ordinanza nei bagni di corso Vinzaglio. I primi a intervenire sono stati i colleghi che erano in servizio ma non c'è stato più nulla da fare. «Era una persona molto rispettosa e misurata», lo ricordano i colleghi. L'agente deceduto, lavorava nel settore della polizia amministrativa, non era sposato e non aveva figli. E sono stati i colleghi a dover dare la drammatica notizia agli anziani genitori.
In questura sono proseguiti fino a tarda sera gli accertamenti di rito, che si sono svolti sotto lo sguardo del questore Giuseppe De Matteis, che è stato tra i primi a raggiungere il luogo della tragedia. Chiuse nella più rigorosa riservatezza le ragioni del gesto. Ma l'episodio richiama il grido di allarme più volte alzato sui suicidi tra le forze dell'ordine, un fenomeno dalle dimensioni preoccupanti visto che in Italia dall'inizio dell'anno si sono contati già 7 uomini in divisa che si sono tolti la vita e l'anno scorso sono state 69 le vittime, di cui 18 tra appartenenti alla polizia. «È una questione che non si può più ignorare e sottovalutare. Se uno considera i numeri tra le forze dell'ordine è quasi il triplo della popolazione. Sono state fatte delle iniziative, c'è un tavolo del disagio ma è evidente che quello che si fa non basta e che vuole un'accelerazione di quello che si sta facendo per porre rimedio a un problema che non si può più rimandare», commenta Nicola Rossiello, segretario regionale del Silp-Cgil.
Federica Cravero

(la Repubblica 30 gennaio)