1 Canto delle ascensioni. Di Davide.
Signore, non si inorgoglisce il mio cuore
e non si leva con superbia il mio sguardo;
non vado in cerca di cose grandi,
superiori alle mie forze.
2 Io sono tranquillo e sereno
come bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è l'anima mia.
3 Speri Israele nel Signore,
ora e sempre.
Signore, non si inorgoglisce il mio cuore
e non si leva con superbia il mio sguardo;
non vado in cerca di cose grandi,
superiori alle mie forze.
2 Io sono tranquillo e sereno
come bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è l'anima mia.
3 Speri Israele nel Signore,
ora e sempre.
24 Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. 25 Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. 26 Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. 27 Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande».
Oggi la mia breve riflessione sarà sul Salmo 131 e sul brano matteano delle 2 case (Mt.7,24-27).
Il Salmo 131 fa parte dei cosiddetti "Salmi dell'ascensione" cioè i salmi che venivano recitati salendo verso Gerusalemme.
E' un Salmo molto breve e il pensiero che mi è affiorato leggendolo è questo: il salmista rivolge al credente, al pellegrino, un invito a restare "piccolo e semplice". Cosa può voler dire restare piccolo? Non certo essere passivo, insignificante o trasandato ma restare capace di valorizzare la propria vita senza entrare nello spirito della competizione, della rivalità.
Questa prima indicazione mi sembra preziosa per noi oggi: proprio perché in un tempo dove tutto ci spinge a fare cose importanti, straordinarie questo salmo ci dice di coltivare la semplicità, a non perdere la sobrietà per poter stare un po' bene. I piccoli, nel pensiero del Salmo sono quelli che, con la fiducia in Dio cammineranno fino a Gerusalemme cioè faranno di tutta la loro vita un cammino....Esattamente ciò che è richiesto a ciascuno e ciascuna di noi.
Vedo il nesso tra il messaggio del Salmo e l'invito di Gesù a costruire la "casa" sulla roccia.
Il richiamo è quanto mai attuale: ci si può agitare tutta la vita e costruire magari un "palazzo" ( una bella metafora per dire che ci agitiamo spesso per apparire di più, per avere successo, per primeggiare sugli altri....) ma poi accorgerci di aver costruito sulla sabbia.
Gesù ci invita a farci questa domanda: io che tipo di costruttore sono? Costruisco sulla roccia o sulla sabbia?
E' importante farci questa domanda perché ogni giorno sono chiamato e chiamata a scegliere tra la roccia e la sabbia.
Fiorentina Charrier
Oggi la mia breve riflessione sarà sul Salmo 131 e sul brano matteano delle 2 case (Mt.7,24-27).
Il Salmo 131 fa parte dei cosiddetti "Salmi dell'ascensione" cioè i salmi che venivano recitati salendo verso Gerusalemme.
E' un Salmo molto breve e il pensiero che mi è affiorato leggendolo è questo: il salmista rivolge al credente, al pellegrino, un invito a restare "piccolo e semplice". Cosa può voler dire restare piccolo? Non certo essere passivo, insignificante o trasandato ma restare capace di valorizzare la propria vita senza entrare nello spirito della competizione, della rivalità.
Questa prima indicazione mi sembra preziosa per noi oggi: proprio perché in un tempo dove tutto ci spinge a fare cose importanti, straordinarie questo salmo ci dice di coltivare la semplicità, a non perdere la sobrietà per poter stare un po' bene. I piccoli, nel pensiero del Salmo sono quelli che, con la fiducia in Dio cammineranno fino a Gerusalemme cioè faranno di tutta la loro vita un cammino....Esattamente ciò che è richiesto a ciascuno e ciascuna di noi.
Vedo il nesso tra il messaggio del Salmo e l'invito di Gesù a costruire la "casa" sulla roccia.
Il richiamo è quanto mai attuale: ci si può agitare tutta la vita e costruire magari un "palazzo" ( una bella metafora per dire che ci agitiamo spesso per apparire di più, per avere successo, per primeggiare sugli altri....) ma poi accorgerci di aver costruito sulla sabbia.
Gesù ci invita a farci questa domanda: io che tipo di costruttore sono? Costruisco sulla roccia o sulla sabbia?
E' importante farci questa domanda perché ogni giorno sono chiamato e chiamata a scegliere tra la roccia e la sabbia.
Fiorentina Charrier